Titolo Articolo

Educazione Olistica, Conversazione con Eli Eisenberg Parte 1

Con la mente, il braccio, il cuore. Di Ascensione Maria Santoro

Nel mese giugno scorso, in occasione della conferenza annuale EVBB (European Association of Institutes for Vocational Training) tenuta nella città di Sofia, abbiamo conosciuto Eli Eisenberg. Abbiamo avuto il privilegio di passeggiare e sorseggiare caffè insieme, intervistandolo sul tema dei nuovi approcci alla didattica.

Titolo Articolo

Il Dottor Eli Eisenberg

Educazione Olistica Conversazione con Eli Eisenberg Parte 1

Eli Eisenberg è un pedagogo di fama mondiale, chiamato spesso ad incontri in materia di istruzione e formazione tecnica e professionale- TVET, Technical and Vocational Education and Training- in qualità di innovatore ed esperto. Ci ha raccontato come, nel costruire il suo approccio “olistico” sia stato cruciale, per lui, l’incontro con Nelson Mandela che, nel 1992, l’ha scelto per realizzare una rete nazionale per la formazione degli insegnanti nel campo tecnico e professionale in Sud Africa. A lui si deve anche l’istituzione di un centro tecnologico innovativo in Inghilterra, sotto la spinta di Margareth Thatcher. Attualmente, è ricercatore e insegnante presso la Technion University in Israele, oltre che responsabile per la Ricerca e lo Sviluppo.

Si impara molto di più da chi è diverso da noi che da chi è simile a noi. Il colore della pelle o la fede non contano, quello che conta per davvero è che il tuo cuore sia nel posto giusto.”

(Nelson Mandela parlando con Eli Eisenberg nel 1992, durante il soggiorno a Johannesburg)

Eli Eisenberg, Lei usa spesso l’espressione “Educazione Olistica”. Può spiegare di cosa si tratta e perché è così importante?

Sì, l’Educazione Olistica – chiamata spesso anche DNA Education o Educazione Personalizzata – rappresenta un concetto molto importante.

Facciamo un passo indietro. Negli ultimi duecento anni, la rivoluzione industriale ha coinvolto (e sconvolto) anche il modo di fare istruzione: l’insegnamento ha cominciato a svolgersi in classe e con una metodologia frontale. In un tale contesto, gli insegnanti trattano una classe in maniera omogenea e seguendo un programma che spesso è standard. Questo metodo si rivela molto efficace per coinvolgere un gran numero di studenti e stimolarli a raggiungere livelli base di conoscenza ma, lascia che te lo dica, questo non è il metodo più appropriato per educare.

Perché? Perché l’istruzione e l’insegnamento dovrebbero prendere in considerazione ogni singolo studente, ragazza e ragazzo, facendo attenzione ai punti di forza, alle difficoltà, alle sue ambizioni e a tutto il resto! Da qui nasce il concetto di educazione “olistica”. Questo metodo porta l’educazione dall’età industriale al XXI secolo, con un approccio individuale e personalizzato, cioè fatto su misura! Lo stesso approccio che abbiamo nei campi della salute, della finanza o dell’agricoltura.

Titolo Articolo

Il Dottor Eli Eisenberg alla conferenza di Sofia

Educazione Olistica Conversazione con Eli Eisenberg Parte 1

Titolo Articolo

Il Dottor Eli Eisenberg

Educazione Olistica Conversazione con Eli Eisenberg Parte 1

Ha parlato infatti di DNA Education. Può spiegare questo concetto?

Ogni studente, ogni ragazza, ogni ragazzo, persino tu ed io, siamo l’uno diverso dall’altro. Tutti noi siamo nati come esseri umani, ma ognuno di noi nasce con diverse abilità e diversi talenti. E quindi dobbiamo adattare l’educazione al talento e ai punti di forza di ciascuno di noi, invece che guardare, per esempio, soltanto alle debolezze.

Ora, ecco un punto chiave. L’educazione come è oggi, quindi come prodotto della rivoluzione industriale, mira alle debolezze degli studenti, con l’obiettivo di eguagliarli a quelli più bravi. Puoi vederlo in ogni istante. Ad esempio, dopo aver corretto un esame, l’insegnante lo restituisce allo studente dicendogli “vedi la domanda n. 2 o la domanda n. 6 dove hai fallito e correggila!”; quando invece sarebbe più costruttivo dire “sai, hai risposto molto bene alla domanda n. 1 o alla domanda n. 10, ma per favore rivedi alla domanda numero 2”.

Ecco un altro esempio: supponiamo che uno studente fallisca in matematica. Come prima reazione, come ci insegna Pavlov, gli chiediamo di prendere ripetizioni; ma non ci informiamo su altri fattori che possono avere un impatto sullo studente, ad esempio se i genitori hanno litigato la scorsa notte, oppure se uno dei fratelli è andato in ospedale o qualsiasi tipo di problema emotivo. I problemi non sono solo cognitivi e dobbiamo capire e imparare a conoscere i bambini e gli studenti all’interno di un contesto più ampio. Quindi Olistico significa che devi conoscere la studentessa o lo studente a 360 ° e il DNA significa che devi concentrarti sulle specificità individuali di ognuno e specialmente sui punti di forza. Si tratta di una comprensione “a tutto tondo” che mira a conoscere ogni ragazza e ogni ragazzo e a valorizzare le caratteristiche di ognuno.

Leggi il seguito della conversazione nella seconda parte dell’articolo!

Ascensione Maria Santoro

Ascensione Maria Santoro, Laurea Magistrale in Editoria e Scrittura presso L’Università La Sapienza di Roma con tesi in giornalismo di inchiesta. Attualmente si è focalizzata sulla branca dell’ Educational Reporting.